Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 3,13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Gesù in fila con i peccatori adempie ogni giustizia. Inizia a compiere, cioè, l'opera di Dio che è fedeltà all'uomo.

Gesù che si lascia battezzare da Giovanni, rivela la profonda solidarietà di Dio con gli uomini che, pur peccatori, accorrono dal Battista con i loro desideri di bene, di bellezza, di felicità, di pienezza, di senso, di amore. 

Gesù non è lontano dai tuoi desideri. Li conosce, li accoglie e te li restituisce trasfigurati.

Il Padre si compiace del Figlio amato proprio perché realizza il suo progetto di bene per te. E' amato perché ama, ama perché amato. E ti chiede di vivere all'altezza dei tuoi desideri. Perché, con Gesù, anche tu sei amato per amare ed essere compiacimento del Padre.

Buona Domenica!

 

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2,1-12)

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Ancora una volta il Vangelo ti mette davanti due modi diversi di vivere. Da un lato quello dei Magi, dall'altro quello di Erode.

I primi sono uomini dinamici e appassionati, liberi e innamorati della vita. Uomini intelligenti, capaci cioè di leggere "dentro" i cuori e gli eventi. Uomini aperti alle novità che Dio introduce nella storia. Uomini in ricerca, desiderosi di verità, di giustizia, di bene, di bellezza, di amore. Cioè uomini vivi!

Erode invece è pigro, indolente, sazio, spento. Un uomo che inganna sé stesso e gli altri, un uomo dallo sguardo torbido sulla storia e sul mondo. Un uomo pieno di rancore e di invidia. Preoccupato solo di mantenere il potere, piega Dio e la sua Parola ai suoi giochi meschini. Un uomo morto.

Solo i primi capiscono dove andare perché sanno leggere i segni di Dio con il coraggio e la determinazione per seguirli. E seguendoli ricevono benedizione e gioia! Una benedizione e una gioia talmente grande che li porta a percorrere strade "altre", originali, nuove in una compagnia sempre più efficace di quel Dio che hanno riconosciuto incarnato nel mondo.

E tu, chi sei? Dove vuoi andare? Perché da ciò che desideri dipende anche la tua direzione e la realizzazione della tua vita!

Buona Epifania a tutti!

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Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

La Donna del silenzio di cui parlo nel post

Tra le immagini più care che conservo nella mia Bibbia, c'è quella della Donna del silenzio. Una Madonna col dito sulla bocca che mi invita a fare silenzio. Quando sono inquieto, arrabbiato, preoccupato, quando non comprendo pienamente il senso di quello che mi sta accadendo, quando mi lamento perché le cose non vanno come dico io (!!) la guardo e mi sento dire: «Fai silenzio! Calmati, respira, aspetta. Cosa leggi? Cosa vedi?».

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. Maria mi insegna a fermarmi e a prendere la giusta distanza dagli eventi, mi educa a dare a Dio il suo tempo. Maria mi aiuta a leggere la mia storia e a guardare le cose e gli eventi con gli occhi di Dio. Maria è maestra di contemplazione.

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. Nella sua pedagogia, la Chiesa ci propone l'atteggiamento giusto per vivere l'anno che inizia oggi. Solo assumendo lo sguardo di Dio sul mondo e sugli uomini e le donne nostri fratelli e sorelle, possiamo comprendere che il Bene opera continuamente nella storia! E Maria ci prende per mano e ci accompagna in questo cammino di speranza.

Fermiamoci dunque, facciamo silenzio e custodiamo nel cuore tutta la nostra vita; vi scopriremo la presenza efficace di Gesù che guida provvidenzialmente la nostra storia e quella del mondo.

Buon anno e buona domenica!