8

anno A

BATTESIMO DEL SIGNORE

Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)

«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Oggi scrivete voi!!

Lo so, non è facile, ma un blog vive dei commenti dei suoi lettori. Su Perlapreziosa questi commenti sono condivisione di un cammino, di una ricerca, di un incontro personalissimo e intimo con il Signore della vita.

Siete in tanti a leggere queste riflessioni che nascono dal confronto personale di chi scrive con la Parola e dal suo tentativo di condividerle con la comunità nell'omelia domenicale... Alcuni di voi li incontro personalmente, altri mi contattano su facebook, altri ancora cominciano timidamente a commentare i post del nostro blog, tutti però mi comunicate la bellezza di chi scopre una Parola che parla direttamente al cuore, al desiderio che ciascuno di voi ha di conoscere Gesù più intimamente...

E allora vi propongo di commentare questo post - qui sul blog e non su facebook! - condividendo ciò che la Parola di questa Domenica  vi ha comunicato oppure scrivendo due righe raccontando i frutti del vostro cammino di Avvento-Natale.

Il Signore vi benedica e buona settimana!

PS. Non riesco ad inserire i link nel testo... Le letture di questa Domenica le trovate a questo indirizzo: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20110109.shtml

11

EPIFANIA DEL SIGNORE

Dal libro del profeta Isaia (60,1-6)

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te [...]. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te [...].
Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.

Re Magi di oggi...

Splendida la prima lettura di questo giorno di festa! Ci fa gustare la gioia del popolo di Israele che si sta riprendendo dalla catastrofe seguita alla conquista babilonese. Israele è ritornato alla terra che il Signore gli aveva donato, è stato portato in braccio dal suo Dio. Questo avvenimento è per il popolo il segno della potenza e della gloria di Dio, un segno inconfondibile per tutte le genti. Il ritorno dall'esilio di Babilonia testimonia così che il Signore vuole che tutti gli uomini siano salvi.

La Solennità dell'Epifania ci ricorda che proprio questa è la volontà di Dio. Tutti sono destinatri della sua salvezza, del dono della vita che ci ha fatto venendo ad abitare in mezzo a noi. Se ci pensiamo bene questa considerazione è disarmante, ci libera dalla presunzione di essere i soli giusti, sconvolge il nostro perbenismo, ci dispone ad andare incontro agli "stranieri" che il Signore chiama alla comunione con lui. Il Signore ci dice che è venuto a salvare quello "straniero" del vicino di casa al quale non rivolgiamo più il saluto da vent'anni; lui è venuto a salvare quello "straniero" che ci ha svaligiato casa distruggendo il frutto di anni di lavoro; il Signore è venuto a salvare quello "straniero" del datore di lavoro che sfrutta il lavoro dei suoi operai... E - attenzione! - alla luce della Scrittura "straniero" non è tanto il non-italiano, quanto piuttosto colui che vive senza aver ancora conosciuto Dio e il potere liberante della sua Parola!

Che fare allora? Innanzitutto dobbiamo cogliere nella nostra vita i segni della potenza e della gloria di Dio affinché essa testimoni che la salvezza è un dono di Dio molto concreto, dal momento che Gesù Cristo è già entrato nella storia. E poi - forse - dobbiamo farci stranieri come lo sono i Magi. Solo non sentendoci mai "a casa nostra" possiamo ritrovare il desiderio di cercare, la forza per andare lì dove il cuore ci guida, l'amore per accogliere ciò che vi troveremo, la determinazione a percorrere le strade nuove che il Signore ci indicherà.

Buona vita cittadini del cuore di Dio!

3

NATALE DEL SIGNORE

Dal libro del profeta Isaia (9,1-6)

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di  Màdian [...]. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.

Ancora un altro Natale...

Una considerazione questa - forse banale! - che ci interroga sul modo in cui ci siamo preparati a vivere il nostro 25 dicembre: un altro Natale o il solito Natale? Sempre più spesso ci accorgiamo di non "sentire" più l'emozione del Natale, rimpiangendo il tempo in cui una certa atmosfera dava sapore a questi giorni di festa. Probabilmente erano tempi in cui la nostra vita non era ancora appesantita dalle responsabilità piccole o grandi dell'esistenza quotidiana...

Ancora un altro Natale...

Una solennità che rischia di diventare la "solita" storia, già vista e già sentita... Tuttavia, pur celebrando ogni anno il medesimo evento, il Natale ci trova diversi dal momento che oggi - ad esempio - abbiamo un anno in più, qualche gioia e qualche fatica in più... Noi certamente non siamo i soliti! E' per questo ci viene consegnato un figlio: il Dio bambino, il Dio che sarà adolescente, giovane, adulto. Il Dio, cioè, che ha scelto di crescere come noi e con noi. In questo senso il Bambino Gesù è il segno più autentico della fedeltà di Dio alla nostra storia; tutti gli avvenimenti e gli incontri che in passato abbiamo ritenuto semplici coincidenze, alla luce di questa modalità di presenza divina tali non sono.

Non un altro Natale, ma un Natale "altro"...

Dal momento che il Dio-con-noi abita da sempre la nostra vita, ogni giorno è diverso, ogni giorno è nuovo!

Santo Natale!!