La Parola di Domenica 26 giugno 2011

anno A

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

Dal Vangelo secondo Giovanni (6,51-58)

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Eucaristia: memoria, presenza, comunione...

Memoria della cura che Dio ha per ciascuno di noi, suo popolo; della libertà che ci ha donato; della manna con cui ci nutre (cfr. I Lettura, Dt 8,2-3.14-16)... Ma anche memoria viva della morte e della risurrezione di Gesù, memoriale di salvezza. Una memoria che annulla lo spazio e il tempo e ci rende presenti all'evento.

Presenza, dal momento che nell'Eucaristia lui rimane in noi e noi siamo in lui (cfr il Vangelo di oggi!). Non c'è più nessuna distanza tra Dio e l'uomo... Dio che vive in noi è già vita eterna!

Comunione, perché chi mangia di lui vive per lui in un solo corpo che è la comunità dei credenti, la Chiesa. Comunione con Dio è comunione con i fratelli, sempre!

Da oggi celebrare l'Eucaristia, adorare il Signore e fare la comunione ci impegna a vivere la memoria, ad accogliere la presenza, a costruire la comunione.

Buona settimana!

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