Carissimi,

nelle prossime Domeniche di Quaresima sarà don Bruno, padre spirituale al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni (FR), ad aiutarci con una sua breve meditazione.

Pace! M.

anno B
I DOMENICA DI QUARESIMA

Vangelo: Mc 1,12-15

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» .


Il tempo è compiuto!

È sopraggiunta la fine della storia, proclamava, commentando il crollo delle ideologie, un intellettuale giapponese, alcuni anni fa.

La storia per il Vangelo, in realtà, non è finita, bensì, ha trovato compimento in Cristo Gesù, come dice Lui stesso nel Vangelo di Marco al v. 15 del capitolo primo.

In realtà in Lui, Dio stesso, si è messo in gioco, un gioco serio, così serio, che finirà nel sangue: il Padre che lo ha mandato, lo Spirito d’amore che lo sospinge, come audacemente sottolinea l’Evangelista due versetti prima, ed il Figlio che dona la sua vita; tutto questo per amore dell’uomo, semplicemente.

Cos’altro perciò può riservarci il futuro di più importante, anzi, di più decisivo di questo? Nulla, assolutamente, nulla, ed allora, la storia è conclusa e l’uomo è entrato nel tempo della decisione delle decisioni.

“Convertitevi e credete al Vangelo” è l’intimazione di Gesù rivolta a noi ancora una volta all’inizio di questo tempo di quaresima ed è, a pensarci, l’unica parola plausibile a fronte di ciò che è accaduto; far finta di nulla, tergiversare, rimandare, è già, di per sé, esprimere il proprio giudizio, ma l’evento è tale che non ammette di essere misurato dall’uomo, bensì esige solo di essere accolto e vissuto.


"Guardatevi da praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati" (
Mt 6,1)

Ecco, Gesù, sono alle porte
di una nuova Quaresima
e mi arriva puntuale il tuo invito
a badare all'essenziale

e a non cercare di mettermi in mostra,
di apparire agli occhi degli altri.
Quello che conta Signore, è ritrovare
un legame profondo e autentico
con il Padre tuo e il Padre nostro:
è sotto il suo sguardo amorevole
che mi domandi di iniziare
questo percorso di vita
che porta verso la Pasqua.

Tutto comincia con la misericordia,
con un atteggiamento di compassione
verso i poveri e quelli che soffrono.
E' con questa solidarietà che io mi metto
sulla strada della guarigione.
E mentre il mio cuore
sperimenta la tenerezza,
si apre anche all'ascolto
della tua Parola e ritrova
il desiderio di fermarsi
per cogliere la tua voce
e farti intendere la mia.

Il mio stesso corpo Gesù,
attraverso il digiuno
sperimenta la fame di te,
che solo puoi colmare la mia esistenza.

(Roberto Laurita)

Giorno dopo giorno silenziosamente costruire...
Questa canzone di Niccolò Fabi mi ha colpito fin dal primo momento che l'ho ascoltata. Penso che descriva con semplicità il cammino che va dall'entusiasmo del primo incontro con il Risorto alla serenità di chi gode i frutti di una vita "abbondante" nel Signore (come amava dire un amico ormai scomparso).
Siamo chiamati a costruire il Regno, sapendo che la sua perfezione non dipende dalle nostre (misere!) forze ma è dono da accogliere giorno dopo giorno, silenziosamente.
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